Sanremo 2021: i limiti e le possibilità di un’edizione sui generis.

Tra poche ore avrà inizio il 71° Festival di Sanremo, in questo momento l’unica certezza che abbiamo è che, comunque vada, questa edizione resterà nella storia. In realtà è quello che speriamo perché vorrebbe dire che il prossimo anno tutto sarà tornato alla normalità e, soprattutto, che in futuro il mondo non si ritroverà più in una situazione simile a quella che stiamo vivendo.

Sta per partire un’avventura, un gioco ricco di ostacoli, una corsa all’ultimo tampone per tutti quelli che, in qualche modo, prenderanno parte al Festival (autori, produzione, orchestrali, staff degli artisti, etc.), ma lo sarà soprattutto per gli artisti che rischieranno in ogni momento l’eliminazione, un’esclusione che potrebbe arrivare, per la prima volta, per motivi del tutto estranei alla gara e alla qualità del loro brano.

Festival di Sanremo 2021
Festival di Sanremo 2021

Da Festival della ripartenza a Festival della Tv

In Italia il Festival di Sanremo è da moltissimi anni l’unico evento in grado di accentrare su di sè tutta l’attenzione mediatica e spostare in secondo piano il resto.

Per una settimana generalmente tutti i programmi parlano, in un modo o nell’altro, di Sanremo, le radio si trasferiscono in pianta stabile nella città dei fiori, i fan raggiungono la riviera ligure per avere la possibilità di sostenere e vedere da vicino i propri idoli.

Tutta la città di Sanremo si trasforma in un palco a cielo aperto, la vita scorre lungo le strade e dentro i luoghi culto della manifestazione.

Tutta Italia, nel bene o nel male, parla del Festival. Tra anticipazioni, polemiche, strascichi, attese e colpi di scena quello sanremese è un argomento che fa parte della dieta mediatica degli italiani da fine dicembre, periodo in cui vengono annunciati i partecipanti effettivi, fino almeno alla settimana dopo la proclamazione del vincitore.

Ricordiamo come, un anno fa poco prima che la pandemia e il lockdown stravolgessero le nostre vite, a Festival chiuso da quasi un mese ancora si parlasse del caso Bugo/Morgan.

Anche quest’anno si è parlato tanto di Sanremo ma quello che più ha scaldato i dibattiti e gli animi è stata sicuramente la questione riguardante il pubblico in sala e tutto quello che ruota attorno a questo tema. La pandemia ha inevitabilmente fagocitato anche il Festival di Sanremo che si era ripromesso di fungere da ripartenza per tutto il settore musicale e sarà soltanto un programma televisivo.

Il Festival di Sanremo è sempre stato un programma (prima radiofonico, poi televisivo) ma nel corso degli anni ha saputo creare qualcosa di unico, si è trasformato in un importante motore propulsivo per la musica ma anche per tutto ciò che ruota attorno alla musica.

Forse non tutti sanno che questo evento nacque con l’intento di portare turisti nella città di Sanremo in un periodo di bassa stagione, questo la dice lunga sullo stretto rapporto tra musica e turismo, un binomio molto spesso sottovalutato.

L’edizione 2021 sarà penalizzante per la musica perché tutte le esibizioni inevitabilmente risentiranno dell’assenza del pubblico in sala e sarà evidentemente penalizzante per il turismo connesso a questo evento.

Il Festival poteva essere l’occasione per far ripartire due tra i settori più colpiti dalla pandemia invece sarà così solo in piccolissima parte.

Il rispetto di stretti protocolli sanitari credo sia giusto in un momento cruciale come quello che stiamo vivendo ma probabilmente questo evento slittato di qualche mese avrebbe potuto rappresentare una vera ripartenza.

Perché il Festival di Sanremo è importante

Al netto di tutti i se e i ma che ruotano attorno a questa inedita edizione del Festival, quel che conta è che abbia prevalso il buon senso e seppur in versione riveduta e corretta Sanremo andrà, se non in scena, almeno in onda.

Io credo che questo sia importante per moltelici motivi:

  • Non sarà una ripartenza effettiva ma almeno questa manifestazione rappresenterà una boccata d’ossigeno per tutto il settore musicale.
  • Chi lavora con la musica, e non parlo solamente di cantanti, potrà tornare finalmente a fare il suo mestiere con la speranza che non sia solo una breve parentesi.
  • Sarà un modo per alleggerire un momento difficile come quello che stiamo vivendo.
  • Sarà, anche se in misura minore, una possibilità per tutte le strutture ricettive della zona di rimettersi in moto, stessa cosa dicasi per il settore della ristorazione.
  • Ora che i live club sono in sofferenza, piegati da un anno al silenzio, Sanremo sarà un palco doppiamente importante per i giovani artisti che si stanno affacciando a questo mestiere. Credo che questo valga per le nuove proposte ma anche per molti dei big in gara in una delle edizioni probabilmente più giovane e coraggiosa di sempre.

La musica e la gara, chi vincerà?

Oggi, a scatola chiusa, non so chi sarà a portare a casa la vittoria di questa edizione a porte chiuse. Quello che posso dirvi è invece chi mi piacerebbe arrivasse al pubblico più di quanto non sia già arrivato oggi.

Premetto che seguo e apprezzo molti degli artisti in gara ma mi sento di dire che vorrei arrivasse sul podio chi ha alle spalle un percorso importante ma non ha ancora raccolto quanto merita, un po’ come è stato lo scorso anno per Diodato, nel 2019 per Mahmood, nel 2018 per Ermal Meta.

Sulla scia di quanto accaduto negli ultimi anni, auguro la vittoria di questa edizione a Ghemon e al duo Colapesce Dimartino. Loro, a mio avviso, hanno un po’ più esperienza di tanti degli artisti in gara, un po’ meno seguito di molti dei big presenti e l’età giusta per mettere a frutto quello che una vittoria porta con sè.

Vi lascio con la certezza che da questo Festival arriverà tanta bella musica da consumare nei i prossimi mesi da Ghemon a Ermal Meta, da Colapesce e Dimartino a Max Gazzè, da Fulminacci ad Aiello, da Noemi a Francesca Michielin, da Fasma ai Måneskin e non solo perché ribadisco che quello di quest’anno è un cast che ci stupirà.

Faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipanti e auguro a voi che state leggendo di riuscire, almeno per qualche giorno, a staccare la spina dai problemi che quotidianamente ciascuno di noi vive e che oggi, più che mai, risultano amplificati dalla complessità del momento.

Buona musica e buona vita a tutti perchè la musica, in qualche misura, è vita!

Il cast, i duetti e i testi

Se ancora non sapete molto sui protagonisti di questa 71° Edizione trovate un breve racconto di ciascun artista sulle pagine Instagram e facebook di questo blog. A seguire vi lascio i link per andare a curiosare tra i testi dei brani.

Cast e testi

I 26 Big in gara

Le 8 Nuove Proposte in gara

Le cover e i duetti della terza serata

  • Aiello – “Gianna” (Rino Gaetano) con Vegas Jones
  • Annalisa – “La musica è finita” (Ornella Vanoni)
  • Arisa – “Quando” (Pino Daniele) con Michele Bravi
  • Bugo – “Un’avventura” (Lucio Battisti) con i Pinguini Tattici Nucleari
  • Colapesce e Dimartino – “Povera patria” (Franco Battiato)
  • Coma_Cose – “Il mio canto libero” (Lucio Battisti) con Alberto Radius e Mamakass
  • Ermal Meta – “Caruso” (Lucio Dalla) con Napoli Mandolin Orchestra
  • Extraliscio feat. Davide Toffolo – Medley “Rosamunda” (Gabriella Ferri) con Peter Pichler
  • Fasma – “La fine” (Nesli) con Nesli
  • Francesco Renga – “Una ragione di più” (Ornella Vanoni) con Casadilego
  • Fulminacci – “Penso positivo” (Jovanotti) con Valerio Lundini e Roy Paci
  • Gaia – “Mi sono innamorato di te” (Luigi Tenco) con Lous And The Yakuza
  • Ghemon – Medley “Le ragazze”, “Donne”, “Acqua e sapone”, “La canzone del sole” con i Neri Per Caso
  • Gio Evan – “Gli anni” (883) con i cantanti di The Voice Senior
  • Irama – “Cyrano” (Francesco Guccini)
  • La Rappresentante di Lista – “Splendido splendente” (Donatella Rettore) con Donatella Rettore
  • Lo Stato Sociale – “Non è per sempre” (Afterhours) con Sergio Rubini e i lavoratori dello spettacolo
  • Madame – “Prisencolinensinainciusol” (Adriano Celentano)
  • Malika – “Insieme a te non ci sto più” (Caterina Caselli)
  • Maneskin – “Amandoti” (Cccp Di Giovanni Lindo Ferretti) con Manuel Agnelli
  • Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band – “Del mondo” (Csi Di Giovanni Lindo Ferretti) con Daniele Silvestri e The Magical Mistery Band
  • Francesca Michielin e Fedez – Medley (Calcutta – “Del verde”, Daniele Silvestri – “Le Cose Che Abbiamo In Comune”)
  • Noemi – “Prima di andare via” (Neffa) con Neffa
  • Orietta Berti – “Io che amo solo te” (Sergio Endrigo) con Le Deva
  • Random – “Ragazzo fortunato” (Jovanotti) con i The Kolors
  • Willie Peyote – “Giudizi universali” (Samuele Bersani) con Samuele Bersani

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