In viaggio con la musica: il 2020 nota dopo nota, i brani da riascoltare.

È l’ultimo giorno di questo 2020 che, sicuramente, non ci ha reso la vita facile. Entriamo nel 2021 con la speranza di riprenderci tutto quello che quest’anno ci ha tolto.

Sono qui a tirare le somme del mio personale anno musicale partito con le migliori intenzioni già a gennaio per poi arenarsi a marzo. Quando le cose arrivano all’improvviso ti spiazzano, tutto si è fermato di colpo, non vedevo una grande prospettiva futura e, se devo essere sincera fino in fondo, questa situazione mi ha anche tolto le parole, la voglia di scrivere, tutto mi sembrava inutile.

Alla fine però, anche se non tanto quanto aveva promesso, quest’anno ci ha comunque regalato un bel po’ di bella musica, molta sicuramente influenzata dal momento, altra incredibilmente lungimirante, in entrambi i casi a fare da comun denominatore è stata la voglia di andare oltre, di regalare e regalarsi un posto sicuro in cui rifugiarsi o, uno spazio comune in cui ritrovarsi.

Ho ascoltato anche quest’anno tanta musica, non tutta ovviamente, e vi lascio quella che di sicuro continuerò a tenere con me anche nel 2021.

un assaggio dei brani che più mi hanno accompagnato in questo 2020
In viaggio con la Musica: il mio 2020 nota dopo nota, i brani da riascoltare

Gennaio

L’anno è iniziato con un disco che penso si possa inserire tra le cose più belle di questo 2020, parlo ovviamente di Cip! un album che ha valso a Brunori Sas la targa Tenco come miglior disco. Togliendo Per due che come noi e Al di là dell’amore, inseriti già tra i migliori brani del 2019 , da questo disco scelgo sicuramente il brano che per primo mi ha catturato, Il mondo si divide, e quello in cui un po’ mi ritrovo, Fuori dal mondo.

Gennaio è anche il mese di uscita del secondo album in studio di Lucio Corsi, un artista innovativo che ho scoperto proprio nel corso del 2020. Il suo album Cosa faremo da grandi è, al di là di ogni immaginazione, un mix perfetto tra fantasia e realtà. Mi sento di lasciare in eredità al 2021 la title track perchè, mai come in questo momento, mi racconta e Trieste perchè riesce ad accendere il motore della mia immaginazione e darmi il coraggio di seguire quel vento.

Febbraio

Febbraio è per antonomasia il mese del Festival di Sanremo, dall’edizione numero 70 sicuramente porto nel 2021 il brano vincitore, Fai rumore di Diodato, ma anche Tikibombom di Levante, a oggi uno dei pezzi sanremesi più trasmessi in radio, Viceversa di Francesco Gabbani, perchè ha saputo raccontare un sentimento che mi appartiene, ed Eden di Rancore, un brano a dir poco geniale.

Di Febbraio è anche l’album di Diodato Che vita meravigliosa*, un disco ispirato da cui estraggo, oltre a Fai rumore, Alveari, un brano che non mi stancherò mai di ascoltare, monito e incoraggiamento.

Febbraio si chiude con l’uscita di Settebello, brano di Galeffi che descrive perfettamente il frullatore che spesso ci ritroviamo in testa, in bilico tra il reale e i film mentali a cui molto spesso non riusciamo a sottrarci.

*Che vita meravigliosa essendo uscita nel 2019 è inserita nel pezzo che riassume la musica migliore del 2019

Marzo

Quel che ricordo di Marzo è soprattutto Buona stella di Ghemon, un brano arrivato veramente come un raggio di luce in grado di riaccendere il silenzio di quelle lunghe e confuse giornate.

Marzo è anche il mese di uscita di Fiori di Chernobyl di Mr. Rain, un testo che aveva un senso quando è uscito ma ancora di più per me ha senso oggi.

Aprile

Aprile è un altro dei mesi che, musicalmente parlando, ha risentito tanto del momento storico con poca musica nuova e molti brani figli del periodo. Tra tutti i pezzi scelgo di portare nel 2021 Finirà bene di Ermal Meta, un brano perfetto per il momento che stavamo, e stiamo vivendo, ma che non è strettamente legato all’oggi. Finirà bene sarà un brano di speranza anche tra dieci anni grazie a un testo aperto e, soprattutto alla musica. Una canzone corale accompagnata da un videoclip che sottolinea come, in ogni momento difficile, l’unione fa la forza.

Questo mese ci regala anche l’album di Ghemon Scritto nelle stelle da cui estraggo Un’anima, per sapere il motivo vi invito ad ascolatrla.

Maggio

In questo 2020 maggio è stato in qualche modo un mese di liberazione e anche la musica che vi segnalo la racconta a suo modo. Le canzoni che più ho cantato in questo periodo sono state sicuramente Forza e coraggio di Pierdavide Carone e Un’altra estate di Diodato. Entrambe incarnano la necessità di riprendere in mano il filo del discorso, la prima più in generale della vita, la seconda più specificatamente del momento in corso.

Tornando proprio all’essenziale, Fabrizio Moro pubblica a Maggio una versione riarrangiata, più intima, della sua Il senso di ogni cosa.

La vita breve dei coriandoli di Michele Bravi arriva in questo maggio di transizione ed è esattamente quella sensazione di libertà consapevole. Un brano intenso e sussurrato che non passa inosservato.

A maggio troviamo anche il secondo singolo estratto dall’album Cristian Bugatti di Bugo. Mi manca feat. Ermal Meta è un brano nostalgico ma non triste che, con immagini evocative, ci porta indietro nel tempo a quell’infanzia che non dovremmo mai perdere di vista.

Giugno

Giugno inizia con la pubblicazione de I Mortali di Colapesce e Dimartino, un sodalizio riuscitissimo, un lavoro ironico, amaro e nostalgico allo stesso tempo, un disco che live riesce a esprimere ancor meglio tutto il suo potenziale. I brani che ho più ascoltato e che, inevitabilmente, scelgo sono Luna Araba feat. Carmen Consoli e Cicale.

A giugno una ventata positiva l’ha portata anche il nuovo singolo di Aiello. Vienimi (a ballare) è diventato un tormentone estivo ma è sicuramente molto di più, sfrutta la ballabilità e l’orecchiabilità di quel tipo di brani ma lo fa senza essere uguale a nessuno. Musicalmente parlando, le sonorità da cui parte il pezzo affondano le radici nella musica popolare. La tradizione diventa un nuovo racconto in un momento in cui la necessità di punti fermi è forte.

Luglio

Luglio è il mese dei tormentoni estivi, che non troverete in queste pagine, ma anche di un album onesto come Bonsai di Chiara Galiazzo, un disco che avrebbe meritato almeno un palco su cui essere suonato. I brani a cui sono più legata sono Bambola Daruma e La vita che si voleva. Fare le cose grandi in piccolo è sicuramente il sunto perfetto di questo anno, ripartire dai dettagli, dalle piccole cose. Se non abbiamo cura dei particolari, difficilmente riusciremo a costruire qualcosa di grande.

A Luglio viene pubblicato anche Sirene di Levante, un brano senza tempo perfettamente calato nel suo tempo.

Agosto

Da questo caldo mese mi porto nel 2021 il singolo di Arisa Ricominciare ancora, un brano che ci ricorda come sia importante ripartire sempre da noi.

Settembre

Settembre porta con sé Il cuore incassa forte di Matteo Faustini, il brano è contenuto nel suo primo album uscito dopo la partecipazione all’Ariston e l’ho scelto perchè questo 2020 mi ha fatto perdere quei centimetri di debolezze di cui parla nel brano.

Finché ti va di Tiromancino, merita un posto in questa classifica per la sua eleganza, una ballata senza tempo come pochi sanno fare.

Arriva a inizio settembre anche Canguro di Fulminacci, un brano che conferma la sua versatilità.

Ottobre

Ottobre segna il ritorno, tanto atteso, di uno dei grandi della musica italiana: Samuele Bersani. Cinema Samuele è un disco come ormai se ne trovano pochi, un viaggio fatto di storie, di personaggi incredibili, di vita, quella di Samuele, quella dei protagonisti, ma anche la nostra. Da questo album prendo Il tuo ricordo e Con te, perché sono quelle che più mi sono entrate dentro ma tutto il disco merita di restare negli anni a venire.

Che canzone siamo di Aiello conferma il suo essere a fuoco sempre, diretto, semplice ma non banale.

Con il senno di poi di Marco Guazzone, brano prodotto da Elisa è un’altra bella ventata d’aria fresca in questo ottobre 2020

Novembre

A Novembre arrivano due dei dischi migliori di quest’anno: Contatto dei Negramaro e Padroni di niente di Fiorella Mannoia.

Dal concept album dei Negramaro, dovendo necessariamente scegliere, i brani che non riesco a non ascoltare sono Noi resteremo in piedi e La cura del tempo. La forza necessaria per non mollare e l’abbraccio capace di resistere a tutto.

Padroni di niente di Fiorella Mannoia non delude, come del resto ogni suo lavoro. Le mie preferite sono la title track, che contiene una verità immensa, e Sogna.

Da questo ricco mese mi porto anche Casa tua di Cannella, una bella scoperta e un racconto, il suo, che ci ricorda quanto non ci sia niente di più prezioso di noi stessi e quanto aprire la nostra vita a qualcuno sia un atto di grande generosità.

A metà strada di Eugenio in Via di Gioia feat. Moglii lascia presagire qualcosa di molto interessante per il loro nuovo disco.

Dicembre

L’ultimo mese del 2020 ci porta in dono, nonostante tutto, la gratitudine, ne è emblema Mi manchi negli occhi di Tricarico, una poesia.

Se volete immergervi in questa musica vi lascio la playlist che ho creato su spotify

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