Vi auguro di essere soffioni

Giorno 33 di vita sospesa, la quaresima si è trasformata in quarantena e la Pasqua mai come ora  assume un vero significato. Che si intenda la Pasqua nell’accezione ebraica del termine, come passaggio dalla schiavitù alla libertà per mezzo di un sacrificio, oppure in quella cristiana di resurrezione dalla morte, e quindi rinascita, i giorni che stiamo vivendo sono l’occasione migliore affinché si possa comprendere veramente il senso di questa festività e del momento presente. Essendo costretti a giocare per sottrazione, togliendo la parte di convivialità, condivisione e distrazione a cui siamo stati abituati rimane l’essenza del presente.

Quello che stiamo vivendo è un momento di passaggio proprio come la Pasqua con la differenza che la rinascita sembra lontana e neanche riusciamo ad immaginarla, siamo immobili in un infinito “ora” in cui qualunque cosa sembra perdere senso a causa dell’impossibilità di collocarla su una linea temporale. I nodi vengono al pettine perché quando si è fermi non si può fare a meno di pensare, le crepe diventano visibili e sta a noi decidere se avere la pazienza di prendercene cura saldando con l’oro le parti rimaste dando vita a qualcosa di nuovo (Kintsugi) o disintegrare i pezzi ancora in piedi. Volendo utilizzare i versi di Una somma di piccole cose di Niccolò Fabi “abbiamo due soluzioni o un bell’asteroide e si riparte da zero o una somma di piccole cose” .

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Si può rinascere azionando un pensiero che riesca a farci vedere, anche nella distruzione di oggi,  l’opportunità di salvare quanto di buono siamo riusciti a costruire e scartare tutto ciò che non ha funzionato. Quello che eravamo ci ha portato ad una crisi come quella attuale che è riuscita in pochi giorni a mettere in discussione stili di vita e abitudini consolidate. Si può e si deve ripartire da qui accogliendo paure, silenzi, difficoltà, stasi e caos emozionale cercando di trasformarli in opportunità da cui partire per costruire un nuovo domani. Ogni crisi modifica irreversibilmente il modo di vivere di una società e lo farà anche questa volta, a fare la differenza sarà il modo in cui decideremo di rapportarci agli altri. Riscoprire l’altro per ritrovare noi stessi, curarci di chi ci è accanto per prenderci cura di noi “perché gli uomini smettono di essere buoni solo quando si pensano soli quando perdono di vista la luce che sta in tutte le cose”, ce lo dice Brunori Sas nel suo brano Mio fratello Alessandro. Riportare al centro l’uomo con le sue infinite risorse, con le fragilità, le emozioni, le imperfezioni che se fino a ieri erano un limite, domani dovranno essere risorsa.

Personalmente quello che ho imparato in questo mese è che l’unica vita possibile è nel qui ed ora, che le azioni quotidiane che meno amavo sono diventate uno scampolo di vita, ho scoperto la bellezza del processo creativo condiviso, sentirsi parte di qualcosa che prende forma ed essere felice per questo. Ho capito che quello che più mi manca non si compra, che la mia scarsa espansività in questo frangente è stata una risorsa, di essere fortunata a vivere questa costrizione con una casa e con le persone a cui devo di più. Guardo fuori  dalla mia finestra lo spettacolo della vita che continua e penso che anche nei momenti in cui tutto cambia qualcosa di bello resiste ed è lì che troverò comunque rifugio come nella musica che da sempre mi accompagna. Giorno dopo giorno mi sono ritrovata nei tanti occhi dietro ad uno schermo in cui ho letto la stessa mia paura, le stesse fragilità, tanti modi diversi di reagire alimentati dalla volontà comune di rendersi utili, fosse solo stando vicino a chi fa più fatica.

Nell’ultimo anno le pagine dei giornali raccontavano odio, razzismo, omofobia, intolleranza. Oggi tutto il mondo sta affrontando lo stesso nemico, la cronaca ci parla di morte, sofferenza e dolore ma ci racconta tante storie di solidarietà, di empatia, di sacrificio e dedizione. Abbiamo ritrovato la parte migliore di noi, quella che ogni emergenza fa uscire allo scoperto, non lasciamola andare via di nuovo.

Chi ha la fortuna di vivere questi giorni senza il peso della malattia, della fame e della mancanza di quanto necessario per andare avanti dignitosamente ha il dovere di mettere a frutto l’occasione che questo stop forzato ci sta offrendo. A chi non è servito neanche questo momento di repentina rottura per capire dov’è quel che conta veramente dico che si è ancora in tempo, solo gli stolti non cambiano mai idea.

Vi lascio con le parole di Simone Cristicchi e mi auguro che questa Pasqua sia per voi un nuovo punto di partenza per costruire con coraggio il domani.

«Credo nello sguardo della Gioconda e nei disegni dei bambini. Nell’odore dei panni stesi, del ciambellone e in quello delle mani di mia madre.
Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica insurrezione.
Credo che la vera gioia è riuscire a sentirsi parte di un paesaggio incantevole, pur non essendo altro che un granello di sabbia.
Credo che la lingua di Dio è il silenzio, e il suo corpo la Natura.
Credo che non siano le grandi rivoluzioni o le ideologie, ma i piccoli gesti a cambiare il mondo perché niente è più grande delle piccole cose.
Credo alla potenza del soffione, quel piccolo fiore selvatico che cresce ostinato tra le pieghe dell’asfalto e che anche tra mille difficoltà, riesce comunque a germogliare e a diventare fiore.
Credo che chi non vive il presente, sarà sempre imperfetto. Anche da trapassato.
Credo che la vera sfida è debuttare ogni giorno, tutto il resto è repertorio.
Credo che chi ha bisogno di nemici, non è in pace con se stesso.
E credo che non sia la bellezza che salverà il mondo, ma siamo noi che dobbiamo salvare la bellezza.
Credo che non bisogna cercare la felicità, ma solo proteggerla.
Credo che non c’è peggior peccato che non stupirsi più di niente e che tutta l’intelligenza e la cultura del mondo resti muta e si inchini davanti a questo grande mistero, al miracolo di questa vita che va avanti, nonostante tutto, che non si ferma, che si trasforma ogni secondo.
Perché la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere.»

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