Daniele Silvestri a Marcianise: quando la musica va oltre i luoghi

Nel primo giorno di questo 2019 vi racconto l’ultimo viaggio in musica del 2018, quello verso il Centro Commerciale Campania a Marcianise e verso le braccia sempre aperte dell’amicizia.

Le note di questo viaggio sono quelle di Daniele Silvestri che, tra negozi, scale mobili e luci natalizie, si sono fatte strada incontrando gli occhi divertiti, stupiti e felici di chi è arrivato partendo da lontano, come quelli di chi era lì di passaggio. Solo un piccolo palco in un luogo di transito, 5 musicisti e tanti cuori in ascolto, questo è bastato perché, anche stavolta, avvenisse la magia: un tempo sospeso di felicità, anime, note e nient’altro.

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Dopo un anno di quasi completa assenza dai palchi, Daniele Silvestri ha deciso di iniziare questo live con Prima di essere un uomo ricordandoci che bisogna essere ottimisti fino in fondo, continuando con Manifesto, brano inciso 18 anni fa e ancora credibilissimo oggi in versi come “manifesto il mio disagio personale e culturale nel contesto, in cui protesto perché non voglio più tenermi dentro tutto dal momento che non posso, che non ci riesco e manifesto l’inquietudine morale di chi non si sente onesto stando nascosto perché non posso rimanere lì nell’angolo se no divento matto…“. In scaletta hanno trovato posto anche Ma che discorsi, Le cose che abbiamo in comune, Banalità, La mia casa, Strade di Francia e Occhi da orientale, Il Flamenco della doccia e Il secondo da sinistra. In questa serata di musica non sono mancati neanche classici come Salirò, La paranza e Testardo che hanno fatto ballare e cantare veramente tutti, quelli davanti al palco, chi osservava da sopra e chi, sulle scale mobili, saliva e scendeva senza rinunciare ad una ripresa con il cellulare.

Menzione speciale meritano, a mio avviso, Il mio nemico e Cohiba per il semplice fatto che, tra le vetrine di un centro commerciale vestito a festa, queste note hanno risuonato ancora più forti. Nei luoghi di tutti i giorni, quelli in cui, insieme allo shopping, ci sono persone che cercano di guadagnarsi il futuro, la musica che suona con lo stesso coraggio di sempre, senza compromessi, credo sia preziosa.

15 brani complessivi, un breve live, paragonato allo standard a cui ci ha abituato Daniele Silvestri, ma l’emozione sotto il suo palco è sempre la stessa, si ha l’impressione di essere a casa, tra amici, in una famiglia testarda fatta a sua immagine e somiglianza che ti accoglie sempre a braccia aperte, in cui c’è posto per tutti, perché insieme è più bello.

Daniele Silvestri è riuscito, in questi anni, a seminare e far crescere i valori di cui la sua musica si è fatta portavoce. Note e parole che sono state colonna sonora degli ultimi 25 anni di storia italiana, di quell’attualità che, in veste di cantautore, non ha mai messo da parte, cantandone anche, e soprattutto, le pagine più brutte. La sua è una voce puntuale e ficcante ma anche ironica, che sa far riflettere ma anche ballare e sognare, che racconta storie di vita e fa innamorare, insomma un artista a 360 gradi.

Il 29 dicembre la sua e la nostra casa è stata un centro commerciale luccicante a Marcianise, perché ogni luogo è quello giusto per la musica se ci sono persone disposte ad ascoltarla e, sabato, ce n’erano tante.

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