Il tempo è il mare in cui le nostre anime navigano – Terzo Raduno de I Lupi di Ermal

Oggi vi racconto una giornata di musica che vede protagonista una città virtuale fatta di cuori che battono a tempo: I Lupi di Ermal.

È lo stesso Ermal Meta a definire i suoi fan una città senza muri, senza edifici, senza confini, piena di luci di diversi colori.

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Il terzo raduno de I Lupi di Ermal è iniziato sabato 15 dicembre sulle strade d’Italia, e non solo, per continuare domenica mattina in altrettante stazioni, autostrade e aeroporti, fino ad arrivare al momento in cui finalmente si sono aperte le porte dell’Estragon club. Tra saluti, incontri e abbracci attesi è trascorso il tempo dedicato al buffet mentre sul maxischermo scorrevano le immagini di questo 2018 di musica live, apparentemente un elenco di luoghi e date, concretamente un mix di musica, volti, amicizie ed emozioni, e vedere le date  scorrere una dopo l’altra è stato un po’ rivivere tutto in una manciata di minuti. Le immagini si sono poi trasformate in musica con un estratto del live al Forum di Assago e in un attimo eravamo tutti di nuovo lì a Milano in un palazzetto straripante di cuori orgogliosi.

Una sala gremita ha accolto, poco dopo, Ermal Meta che ha voluto iniziare eseguendo ogni brano richiesto dai suoi Lupi in bellissime versioni acustiche chitarra e voce. Questo ci ha regalato una scaletta insolita in cui non sono mancati i pezzi più noti ma hanno trovato spazio anche molti brani de La Fame di Camilla e del suo percorso autorale, qualche cover e qualche brano dei dischi solisti accantonato in questo ultimo tour. Poter riascoltare in questa versione essenziale pezzi come Sperare, Storia di una favola, Voce del verbo, Niente che ti assomigli, Natale senza regali, Quello che ci resta e Amara terra mia, solo per citarne alcuni, è stato un regalo inaspettato.

Tra un brano e l’altro Ermal si è raccontato attraverso le domande dei presenti, regalandoci frammenti della sua vita, barzellette, aneddoti e curiosità, sempre con la sincerità e la passione che  si possono ritrovare in ogni cosa che scrive, suona e canta, così come nelle sue parole, che siano racconti personali o consigli a giovani musicisti, che siano la spiegazione del termine cover ad una piccola fan o discorsi che toccano temi di attualità. In circa quattro ore Ermal ha suonato quasi 30 pezzi regalando emozioni uniche, non si è sottratto a nessun tipo di domanda, parlando di diritti, di libertà, di preparazione, di talento e volontà, di amicizia, di famiglia, di religione, di tempo, di rivoluzione, di gratitudine, di emozioni, di canzoni che arrivano all’improvviso, di alternative da costruire. In questo pomeriggio in cui ci siamo sentiti tutti un po’ a casa, è stato ancor più evidente la sua onestà, il suo lato ironico, il talento, la preparazione, tutto quello che due anni fa ho percepito nella sua musica e ho ritrovato ancora più forte nella persona che è, nella determinazione con cui porta avanti quello in cui crede mettendoci sempre la faccia, magari rischiando di risultare impopolare, ma chi non rischia rimane fermo e lui fermo non sa stare.

Sul finire della giornata è arrivato anche il momento della consegna del regalo ad Ermal, un dono fatto d’amore che, in occasione di questo Natale, ha raggiunto l’associazione D.i.Re. e il loro progetto “Ali di Autonomia” per sostenere donne che escono da esperienze di violenza in un percorso di ricostruzione di una vita autonoma. Un dono reso possibile grazie a piccoli e grandi contributi che potrebbero sembrare privazioni ma sono ricchezza perché donando agli altri facciamo un regalo prima di tutto a noi stessi.

Centinaia sono stati i Lupi giunti in una Bologna innevata per condividere sorrisi, risate, auguri e, soprattutto, musica, quella che negli ultimi tre anni ha oltrepassato i confini fisici ed emotivi entrando in tutte le vite di chi ieri ha percorso un viaggio fatto di chilometri, freddo, neve, oppure soltanto un viaggio dentro se stesso che alla fine lo ha condotto lì. I viaggi spesso ci portano dentro le cose invece che nei luoghi e la musica di Ermal Meta costringe chi la ascolta ad iniziare un viaggio fatto di coraggio, di limiti da superare e di disobbedienza.

Mi sento di poter dire che ogni Lupo presente fisicamente ieri ha portato nel cuore almeno un Lupo che invece non ha potuto raggiungere Bologna, la mancanza di confini e di muri ha fatto così in modo che tutti i Lupi potessero partecipare virtualmente a questa festa grazie a chi ha voluto condividere anche un solo momento di questa giornata tramite l’Hashtag #3RadunoILupidiErmal portando note, parole e sorrisi fuori da un luogo fisico e da un tempo finito, applicando quella condivisione che la musica ci insegna.

Oggi pensando a questo raduno ho avuto la sensazione di aver vissuto  fuori dal tempo scandito dagli orologi ma dentro quel tempo che Ermal ieri ha definito il mare in cui le nostre anime navigano, in questo mare ho trovato riparo e vento per continuare a navigare. Ognuno ha il suo viaggio e la sua rotta ma sentirsi parte di qualcosa rende il percorso migliore. La musica, attraverso le emozioni che genera, ha il potere di unire  anime diverse che in fondo si somigliano e si ritrovano a navigare vicine.

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