Elisa: Diari Aperti sulla vita.

Oggi vi racconto Diari Aperti di Elisa,  tre sono i motivi che mi hanno fatto scegliere questo disco e portano il nome dei primi tre singoli.

1 –  Quelli che restano: la presenza di Francesco De Gregori ha catturato la mia attenzione ancor prima dell’ascolto, testo e musica hanno fatto il resto. Due generazioni e due mondi musicali diversi uniti per amplificare la voce di chi, contro tutto e tutti, sceglie di restare e lo fa con coraggio, dopo ogni muro preso, ogni persona aspettata, ogni dolore. È, probabilmente, il pezzo più rock senza essere rock.

2 –  Se piovesse il tuo nome: un testo evocativo in grado di far immaginare qualcosa che non esiste, lettere di un nome che piovono giù, deserti in bocca. Le parole sono accostate con tale bravura che è possibile visualizzare quelle lettere scendere una dopo l’altra come gocce. Le parole scivolano sulla musica, come la pioggia sui gradini, e scivolando seminano quadri di vita. Riuscire a rendere reale l’irrealtà, saper entrare nell’immaginazione delle persone e farla uscire allo scoperto credo sia una dote rara.

3 –  Promettimi: una lettera aperta ad un figlio, piena d’amore e speranza nel futuro. Dal primo ascolto ho immaginato un dialogo allo specchio, un soliloquio volto ricordare quello che, presi dalla velocità e dalla frenesia dei giorni, spesso dimentichiamo. Alla fine un figlio è effettivamente una parte di noi, è lo specchio in cui ci vediamo riflessi.

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Questi tre brani, a mio avviso, erano già tanto ma Diari aperti contiene altre pietre preziose come Anche fragile, L’amore per te, Con te mi sento così, brani che, come tutti gli altri, sono ciascuno una declinazione del vivere, momenti di rara verità, un diario intimo in cui pagina dopo pagina ti trovi sempre più a casa. La musica ci indica come colorare queste pagine, ponendoci di fronte a vesti sonore che a volte spiazzano, a volte confortano, sicuramente non sbagliano un colpo, neanche quando ci sembra di rincorrere le parole di questa estate che ci coglie all’improvviso.

Elisa in 11 brani ci insegna: ad andare oltre l’apparenza delle cose, a cercare risposte dentro quello che ci accade e non colpe al di fuori, che un amore può essere così forte da superare ogni barriera spazio temporale, che fragilità non è debolezza, che si possono coltivare futuro e speranze attraverso l’amore per un figlio, che l’imperfezione di un amore rende quell’amore perfetto a suo modo perché unico, che i punti di riferimento sono importanti soprattutto quando tutto velocemente cambia senza che ci sia il tempo di fermarsi, che i legami, quelli che ci accompagnano e ci tengono per mano anche quando non li vediamo, sono la nostra forza, che non si può vivere evitando il dolore, che guardare chi eravamo ci aiuta a capire chi siamo, che è facile essere forti giudicando folle chi rischia, ma la vera forza è la follia di chi non si lascia spezzare.  Un manuale di vita che dura circa 40 minuti.

I testi e la musica sono tutti di Elisa ad accezione di Se piovesse il tuo nome (testo di Calcutta musica di Calcutta, Dario Faini, Vanni Casagrande),  Tua per sempre (testo e musica di Davide Petrella), L’estate è già fuori (musica e testo di Elisa e Davide Petrella), Con te mi sento così (musica di Elisa e Andrea Rigonat, testo di Elisa e Davide Petrella), Vivere tutte le vite (musica di Elisa, testo di Elisa, Cheope e Federica Abbate).

Come è consuetudine vi lascio per ogni brano la frase che preferisco:

Tutta un’altra storia“Un casino tolta la malinconia ti dà anche un vantaggio, vedi tutto da vicino, è difficile trarti in inganno”

Se piovesse il tuo nome – “La città è piena di negozi ma poi chiudono sempre e rimango solo io a dare il resto al mondo” 

Tua per sempre – “Se cercherai chi sono stata ritroverai chi sono adesso. In questo viaggio solo andata, se siamo qui ci sarà un senso, vedrai che il tempo non ci prende, comunque vada resto tua, per sempre”

Anche Fragile – “Tienimi su quando sto per cadere tu siediti qui, parlami ancora se non ho parole, io non te lo chiedo mai ma portami al mare, a ballare, non ti fidare sai quando ti dico che va tutto bene così e perdonami, sono forte si, ma poi sono anche fragile”

Promettimi – “Promettimi che prima di pesare il prossimo passo e pensare se vale, ti ricorderai di sentire dentro cosa vuoi”

L’amore per te – “Prima o poi lo vedi che non è logica, la vita che ci capita, non è matematica, ci si prende per lasciarsi più andare, forse scoprire che è unica, un po’ dolce, un po’ amaro, un po’ fango, un po’ cielo”

L’estate è già fuori – “Improvvisamente è facile, io e te su un filo che non c’è ma tu resta qui, stringimi se resto, stringimi e io resto, io resto qui, che l’estate è già fuori”

Con te mi sento così – “E’ che mi sento piccola se qui non ci sei tu, facciamo un nodo all’anima e non svegliarmi più”

Vivere tutte le vita – “Non voglio vivere tutte le vita, vedere ogni posto nel mondo, vincere tutte le volte, essere sempre forte, uscirne senza graffi sulla pelle e non sapere mai cos’è una fine”

Come fosse adesso – “E senza una morale, senza che sia scritto senza ragione o torto, non sarà mai o forse sarà presto, io ti stringo forte, poi ti porto dentro e so che ci sei”

Quelli che restano – “E’ che mi lasciavo trascinare in giro dalla tristezza, quella che ti frega e ti prende le gambe, che ti punta i piedi in quella direzione opposta, così lontana dal presente. Ma noi siamo quelli che restano in piedi e barcollano su tacchi che ballano”

Se non lo avete già fatto, potete ascoltare Diari aperti su Spotify

4 risposte a "Elisa: Diari Aperti sulla vita."

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