Felicità ad ogni costo

Oggi vi parlo di qualcosa che, forse, non ha molto a che fare con la musica ma, a mio avviso, fa parte di quelle poche cose che tutti meritiamo di avere nella nostra vita:la felicità.

IMG_20180604_095557.pngIntanto capiamo qual è l’origine di questa parola tanto utilizzata:felicità è lo stato d’animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato. L’aspirazione alla f. è caratteristica dell’etica classica, che la chiamò eudaimonia da eudemonismo ossia la dottrina che considera naturale per l’uomo la felicità (gr. εὐδαιμονία) e assegna alla vita umana il compito di raggiungerla; va distinta dall’edonismo, che pone tale compito nel conseguimento del piacere immediato.*

Detto ciò, affermare che nel mondo c’è bisogno di persone felici a qualsiasi costo vuol dire essere in linea con il pensiero classico.

Cosa vuol dire oggi essere felice ad ogni costo? Evidentemente, secondo molti, questo significa ledere diritti altrui, pensare solo al proprio io senza preoccuparsi delle conseguenze. Io non credo sia così, credo che significhi vedere la vita a colori, lottare ogni giorno per trovare la forza di sorridere anche quando non si vede la luce in fondo al tunnel, cercare il sorriso nelle piccole cose di tutti i giorni, negli affetti, nei doni della natura, anche nelle sofferenze che ci fanno cadere ma spesso ci danno anche la forza di rialzarci più forti. Perché, anche se  sembrerà strano a dirsi, la felicità passa molto spesso attraverso un sorriso.

Essere felici ad ogni costo vuol dire anche lottare per realizzare i propri sogni, per essere liberi di esprimere la propria personalità indipendentemente dagli altri.

Libertà, però, non è sinonimo di anarchia, non vuol dire fare tutto quello che passa per la testa, essere liberi significa avere l’intelligenza di individuare il confine che separa il nostro spazio di azione e reazione da quello di chi ci circonda e non oltrepassarlo.

È noto a tutti che la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri e, sconfinando nel territorio altrui, non si parla più di libertà ma, nel migliore dei casi, di maleducazione, nel peggiore, di reato, passando per una serie infinita di altri sostantivi sicuramente non positivi che, anche se frutto del libero arbitrio, ben poco hanno a che fare con la libertà.

Per tutti questi motivi credo fortemente che ognuno di noi abbia il dovere di essere felice ad ogni costo, per il suo bene e per quello di chi lo circonda.

Vi lascio un consiglio: ostinarsi a guardare la realtà attraverso uno schermo in bianco e nero, vuol dire perdersi tutti i colori e le sfumature che la natura generosa ci regala. Archiviate le vecchie definizioni, i colori, anche in tv, sono arrivati da più di trent’anni e nessuno rimpiange il bianco e nero.

Già che in questo articolo sono andata un po’ fuori tema con l’argomento principale del blog, vi voglio lasciare una canzone che parla di felicità ” La felicità è un drago fatto di gesti piccoli ma così piccoli quasi invisibili”

*grazie a http://www.treccani.it/enciclopedia/felicita/ per le definizioni.

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